Time in Jazz debutta quest’anno con una tre giorni ricca e articolata. In attesa del festival, che si svolgerà dall’8 al 16 agosto tra Berchidda e altri quindici centri del nord Sardegna, la 39esima edizione della manifestazione musicale ideata e diretta da Paolo Fresu propone una prima tranche di eventi che andranno in scena dal 19 al 21 giugno interamente nel paese natale di Fresu, con base a Sa colte ‘e su oltiju, il giardino di Sa Casara, l’ex caseificio che da anni ospita la sede di Time in Jazz.
È qui che prenderà forma il primo movimento del festival, intitolato quest’anno “Kind of blue” per omaggiare il grande Miles Davis nel centenario della nascita. Un prologo che non anticipa ma già contiene lo spirito dell’intera edizione, e che nella prima giornata, venerdì 19 alle 19, vedrà dialogare nell’incontro “Il battito del Jazz” Fesu con due figure storiche del jazz italiano come Gegè Munari e Gianni Cazzola.
Alle 21, il palco accoglierà il trio del chitarrista Peppe Spanu con Antonio Argiolas alla batteria e Angelo Salaris al basso elettrico e ai synth, e alle 22.30 torneranno in scena Munari e Cazzola, seduti stavolta dietro i loro piatti e tamburi per dare vita a “Seniors”, una produzione originale Insulae Lab (il centro di produzione musicale di Time in Jazz), alla testa di un gruppo di giovani scelti per l’occasione: Cesare Mecca alla tromba, Gabriel Marciano al sax contralto, Attilio Costantino alla chitarra e Davide Di Mascio al contrabbasso. In chiusura di serata e di tutte le serate, intorno a mezzanotte, il dj set di Dj Cris, al secolo Cristian Orsini.







