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Cecilia Mussi

Nei giorni scorsi era arrivata la notizia di un focolaio influenzale nel ritiro della Norvegia, ma anche tra gli inglesi c'è un atleta in isolamento per evitare contagi

Mancano poche ore al quarto di finale tra Norvegia e Inghilterra (si giocherà domani alle 23, ora italiana) e tra le questioni più discusse non c'è la tattica o la formazione scelta dai Ct, ma la salute fisica dei giocatori. Sia nel ritiro di Haaland e compagni, che hanno chiesto di cambiare hotel per le scarse condizioni igieniche e di comfort, sia in quello degli inglesi, ci sono alcuni giocatori che presentano sintomi influenzali che potrebbero compromettere la loro presenza in campo per la partita.

Il caso della Norvegia era già emerso qualche giorno fa, quando alcuni giocatori e lo stesso allenatore Stale Solbakken hanno dovuto fare i conti con un virus respiratorio che ha provocato tosse, raucedine e anche problemi intestinali. All'origine di questo malanno pare l'aria condizionata mista al caldo eccessivo, una condizione che le squadre stanno affrontando in questi Mondiali con lunghi trasferimenti e stadi «chiusi» dove gli impianti di condizionamento sono sempre accesi. Marcus Holmgren Pedersen non avrebbe giocato l'ottavo di finale contro il Brasile proprio a causa della malattia. Il capitano Odegaard ha spiegato che però «si tratta solo di aria condizionata, ma niente di clamoroso», lasciando intendere che la squadra sarà al completo per la grande sfida di sabato. Anche il portiere Orjan Nyland ha parlato di un malanno che è presente nel ritiro, dicendo che il medico della squadra è attualmente «molto impegnato».