Con La Casa nella prateria, la novità Netflix disponibile in 8 episodi, la serialità fa un tuffo nel passato per riprendere un cult degli anni ’70 e ’80. La saga della famiglia Ingalls e la loro avventura lungo la rotta del selvaggio West ha conquistato intere generazioni di spettatori. Questo grande classico della tv, tratto dai romanzi di Laura Ingalls Wilder (1867 – 1957), aveva davvero bisogno di un reboot? Al netto di una storia a tratti noiosa e perbenista, questa novità ha l’indubbio merito di aver dato spazio alla voce dei nativi americani, arricchendo il racconto di cruda realtà e meno poetica invenzione.
La casa nella prateria, trama della serie Netflix in 8 episodi
Wisconsin, 1870. La famiglia Ingalls decide di lasciare la bella casa tra i boschi per tentare l’avventura a Ovest, nel Kansas. Un territorio selvaggio dove distribuiscono appezzamenti di terreno a tutti gli americani che desiderano rifarsi una vita. Il capofamiglia Charles (Luke Bracey) è un uomo buono, un ottimo falegname e ama molto la moglie Caroline (Crosby Fitzgerald), un’insegnante di solidi principi.
Adora anche la figlia Mary (Skywalker Hughes), adolescente romantica e molto servizievole. Charles ha una predilezione per Laura (Alice Halsey), la più piccola, una bambina molto vivace e chiacchierona, sempre a caccia di conigli con il suo cane Jack. Nonostante la grande volontà e un innato ottimismo, gli Ingalls non immaginano che questo nuovo mondo, pieno di promesse, nasconda in realtà difficoltà immani.















