«Il mio appello è sempre lo stesso: pene più severe per chi uccide una vittima innocente come mio figlio».

Le parole di Assunta Palumbo, mamma di Corrado Finale morto a causa di un investimento volontario, avvenuto a Marano il 15 settembre del 2024, sono ancora una volta un grido di aiuto per invocare «pene esemplari affinché non ci siano altre vittime innocenti».

L’appello arriva a conclusione dell’udienza che si è svolta, questa mattina al Tribunale di Napoli ed è stata rinviata al 18 settembre prossimo.