Economia 10 luglio 2026 Il Parlamento europeo ha avviato i negoziati per una moneta elettronica, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dai circuiti bancari statunitensi ANSA Il 9 luglio il Parlamento europeo ha approvato le linee guida per negoziare l’introduzione dell’euro digitale. Il Parlamento ha comunicato che «a breve» partirà un primo round di negoziazioni con il Consiglio. Si tratta di un progetto cui la Banca centrale europea (BCE) sta lavorando almeno dal 2020 e che dovrebbe fornire ai cittadini europei la possibilità di pagare digitalmente senza dover passare attraverso un intermediario esterno per ogni transazione. È un tema diventato sempre più discusso negli ultimi anni, sia perché le transazioni cashless, ossia senza contanti, sono sempre più diffuse, sia perché il sistema attuale costringe i consumatori ad affidarsi a circuiti di pagamento privati, come Mastercard o Visa. Questi circuiti, peraltro, sono quasi sempre di proprietà statunitense, costringendo l’Unione europea a essere dipendente dall’estero per un servizio essenziale.

Il percorso per introdurre definitivamente l’euro digitale è ancora lungo, con la BCE che spera di emettere i primi euro digitali nel 2029. Questi negoziati, però, potrebbero essere un primo passo importante verso maggiore indipendenza strategica e più diritti per i consumatori. Dal momento che le transazioni cashless esistono da anni, per molti non è ancora chiaro in cosa consisterebbero le novità portate dall’euro digitale. Proviamo a capirlo.Euro digitale, moneta legale e moneta bancaria Non abbiamo ancora i dettagli definitivi, che dovranno essere discussi nei negoziati tra Parlamento e Consiglio, ma esiste già un’architettura di base su come dovrebbe essere l’euro digitale. Secondo la BCE sarebbe «una forma digitale di contante, che consentirebbe ai consumatori di accedere alla moneta di banca centrale in forma digitale». Questa moneta dovrà essere accettata da tutti gli esercenti salvo casi particolari, come lavoratori autonomi o microimprese. Inoltre, il Parlamento UE sosterrà nei negoziati che i servizi essenziali legati all’utilizzo dell’euro digitale, come l’apertura di un conto o i pagamenti, non dovranno avere costi per il consumatore. La vera novità sarebbe che l’euro digitale avrebbe valore legale, proprio come monete e banconote.