Il Parlamento europeo apre la strada ai negoziati con il Consiglio sulla creazione dell’euro digitale, la nuova forma di moneta elettronica emessa dalla Banca centrale europea e pensata per ridurre la dipendenza dell’Unione europea da fornitori di pagamento basati negli Stati Uniti. Giovedì l’Aula ha approvato due mandati negoziali: il primo, relativo alla creazione dell’euro digitale, con 416 voti a favore, 169 contrari e 22 astensioni; il secondo, dedicato alla possibilità per i prestatori di servizi di pagamento con sede negli Stati membri non appartenenti all’eurozona di distribuire l’euro digitale, per alzata di mano.

La partita sull’euro digitale si inserisce in un contesto più ampio di autonomia strategica europea nei pagamenti. Per Bruxelles e Strasburgo, la creazione di una moneta digitale pubblica dovrebbe rafforzare la resilienza del sistema finanziario europeo, ridurre la dipendenza da grandi circuiti e piattaforme extra-UE e garantire ai cittadini un mezzo di pagamento digitale sicuro, accessibile e ancorato alla moneta pubblica. Resta però aperto il nodo dell’equilibrio tra innovazione, privacy, ruolo delle banche e tutela del contante, che sarà al centro dei negoziati con il Consiglio.