La comunità di Scoglitti si è ritrovata questa mattina in piazza Castelli per commemorare l’83° anniversario dello sbarco alleato, un appuntamento che ogni anno richiama memoria, storia e senso civico. La cerimonia, come di consueto, è stata partecipata e intensa, capace di coinvolgere cittadini, autorità e la delegazione americana presente per rendere omaggio a uno dei passaggi decisivi della liberazione dell’Europa dal nazifascismo.
Le parole del sindaco Francesco Aiello hanno scandito uno dei momenti più significativi della mattinata: un richiamo ai valori della Democrazia, alla responsabilità delle istituzioni e alla necessità di custodire la memoria storica come fondamento della convivenza civile. Le preghiere di padre Robert e l’esecuzione dell’Inno di Mameli hanno aggiunto solennità alla cerimonia, accompagnando i presenti in un ideale viaggio indietro nel tempo.
Guardando il mare calmo e azzurro di oggi, è stato inevitabile immaginare come dovesse apparire quel 10 luglio 1943, quando la costa di Scoglitti fu invasa da navi da guerra e da migliaia di soldati americani impegnati nella più grande operazione anfibia del fronte europeo. Qui, su questo tratto di litorale, venne liberato il primo lembo di terra europea dal giogo nazi-fascista: un evento che segnò l’inizio della risalita alleata lungo la penisola e l’avvio del processo di liberazione dell’Italia.








