di
Salvatore Riggio
Chiusa l’operazione da 25 milioni di euro (più bonus) con l’Union Saint-Gilloise per l'esterno israeliano: una scommessa in una fascia che in passato ha avuto altri pezzi da 90 come Maicon, Cancelo e Hakimi
Sfreccia il destino sulla corsia destra dell’Inter, portando a Milano il brivido di una scommessa importante che ha il sapore del futuro. La giornata di oggi segna l’alba di un nuovo, intrigante capitolo per il club nerazzurro, che accoglie Anan Khalaili per le visite mediche prima della firma ufficiale. Si tratta di un investimento mirato, da 25 milioni di euro più bonus. Un investimento con il quale la dirigenza del club di viale della Liberazione risponde all’addio di Dumfries, ormai destinato a cancellare le delusioni del Mondiale nel Real Madrid, e alla beffa subita nell’affare Palestra, i cui destini sono mutati dopo i milioni piovuti improvvisamente da Londra, sponda Chelsea.
In una fascia che rischiava di aprirsi come una preoccupante voragine (e che in passato ha avuto altri pezzi da 90 come Maicon, Cancelo e Hakimi), il club nerazzurro ha scelto di scommettere forte su questo talento classe 2004, prelevato dai belgi dell’Union Saint-Gilloise (e affrontato il 21 ottobre scorso in Champions League), un laboratorio calcistico importante dove l’Inter lo ha seguito con grandissima attenzione. Esterno dotato di una straripante esuberanza fisica, il ragazzo unisce già una solida esperienza internazionale a margini di miglioramento che gli scout interisti definiscono immensi e ancora del tutto inesplorati. Non siamo di fronte a un calciatore completamente formato, bensì a un autentico diamante grezzo che possiede un’accelerazione fulminea nei primi metri e una spiccata attitudine al sacrificio senza palla, qualità che lo portano a pressare con intensità e a rincorrere l’avversario esattamente come faceva il suo predecessore olandese.












