Le fotocamere digitali potrebbero cambiare radicalmente grazie a una nuova tecnologia sviluppata dai ricercatori della Nagoya University. Il gruppo ha realizzato un sensore ottico trasparente basato su nanostrati di ossido di zinco drogato con gallio (GZO), capace di acquisire direttamente le informazioni relative ai colori rosso, verde e blu (RGB) all'interno dello stesso pixel. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica ACS Nano.
L'approccio proposto si distingue dall'architettura adottata oggi dalla quasi totalità dei sensori fotografici. La maggior parte dei sensori moderni impiega il filtro Bayer, una matrice di filtri colore in cui ogni fotosito registra una sola componente cromatica, secondo uno schema con doppia densità di verde (50% verde, 25% rosso, 25% blu) che ricalca la sensibilità dell'occhio umano alla luminanza. Poiché ciascun fotosito cattura un solo canale, l'immagine a colori completa viene ricostruita per demosaicizzazione, interpolando i valori mancanti dai fotositi adiacenti e, di conseguenza, con un'inevitabile perdita di dettaglio effettivo e la comparsa di artefatti come moiré e falsi colori.
Un singolo pixel acquisisce tutte le informazioni RGB








