L’immagine del supercampione Roger Federer, seduto da solo nel Royal Box di Wimbledon durante un match di lunedì 6 luglio, ha fatto capire ai responsabili degli inviti più esclusivi al celebre torneo di tennis che qualcosa sta cambiando. Quelli che, fino a poco tempo fa, erano biglietti (appena 74) ricercatissimi dai vip britannici e internazionali, ora sembrano non essere più così desiderabili.
Il Royal Box di Wimbledon è sempre più vuoto
Istituito nel lontanissimo 1922 e situato nell’area più privata del Centre Court, il Royal Box permette l’accesso solo ai reali – British ed esteri – oltre a capi di Stato, leggende del tennis, partner commerciali, rappresentanti delle forze armate, dei media e altre figure pubbliche. Ma c’è chi si lamenta. Le regole a cui bisogna aderire non sembrano adattarsi a uno stile di vita più moderno e a un modo di godersi lo sport sempre meno formale.
Le regole non cambiano. Anzi, diventano più severe
Determinati a preservare le tradizioni del prestigioso torneo, sia per i tennisti che per il pubblico presente, gli organizzatori dell’All England Lawn Tennis & Croquet Club (AELTC) non sono però disposti a cambiare troppo le regole. Accedere al Royal Box significa aderire a un decalogo di norme che possono rendere l’esperienza poco appetibile. E i vip si tengono alla larga. Un esempio su tutti: Zara Tindall, la figlia di Anna d’Inghilterra, che assieme al marito ex rugbista Mike rifiuta di sedersi tra i Royal e preferisce, invece, mischiarsi alla folla degli spalti. Da lì può scatenarsi come vuole.













