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NAPOLI (ITALPRESS) – Gli italiani ritengono che sia ancora importante essere informati e il tempo dedicato alla lettura di notizie e all’aggiornamento sugli avvenimenti nazionali e globali non è in calo, ma in molti considerano difficile poter accedere oggi ad un’informazione di qualità, mentre la diffusione della disinformazione rappresenta una preoccupazione diffusa. E per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, nonostante una certa consapevolezza dei benefici di questa nuova tecnologia, resta maggioritaria la quota di pubblico che ne percepisce i rischi per il giornalismo.

Questi, in estrema sintesi, sono gli spunti principali della ricerca Ipsos Doxa “Le Pratiche di Fruizione del Pubblico, Rischi e Opportunità nel Panorama Informativo Italiano” che viene presentata oggi, a Lacco Ameno al Premio Ischia di giornalismo internazionale giunto alla sua 47esima edizione.

La ricerca Ipsos Doxa, condotta nel giugno 2026 su un campione di 1.500 italiani tra i 16 e i 65 anni, analizza come il pubblico italiano si stia adattando a un ecosistema mediatico in profonda trasformazione. Ecco una sintesi del rapporto.

1)L’informazione giornalistica, pur restando centrale, viene oggi distribuita in modo sempre meno diretto: a mediarla intervengono piattaforme e “gatekeeper” diversificati – testate tradizionali, istituzioni, influencer, opinionisti e utenti comuni – ciascuno dei quali contribuisce a plasmare il modo in cui le notizie vengono esperite dal pubblico.