PADOVA - Violenza sessuale è la pesante accusa mossa a un medico in forze in un reparto dell'Azienda ospedaliera. Il dottore, nell'agosto di due anni fa, avrebbe abusato di una infermiera all'interno di un ascensore. Il sostituto procuratore Francesco Lazzeri, titolare delle indagini, ha chiesto e ottenuto dal Gup Elena Lazzarin (lo scorso 2 dicembre) il rinvio a giudizio del camice bianco. Il medico il prossimo 15 di aprile dovrà comparire davanti ai giudici del Tribunale collegiale, l'Azienda ospedaliera non si è costituita parte civile.
La vicenda In vent'anni di lavoro, nello stesso reparto, l'infermiera difesa dagli avvocati dello studio "Ugo Legal" non ha mai ricevuto nessuna avance da parte di quel medico. Ma nemmeno rapporti di tensioni o screzi. Anzi, un reciproco rispetto dei ruoli. Poi ad agosto del 2024 è accaduto l'imponderabile: dentro l'ascensore il dottore ha abusato di lei. All'improvviso l'ha più volte toccata nelle parti intime, baciandola e abbassandole una spallina del vestito. La donna, sotto choc, non è riuscita a reagire. È stata così colta alla sprovvista da non potersi difendere. Secondo l'infermiera l'episodio è accaduto nel mese di agosto. Quel giorno, sia lei e sia il dottore, stavano lavorando nel medesimo turno in reparto. Una situazione del tutto normale, avvenuta altre centinaia di volte nel corso di vent'anni di lavoro insieme. I due sono poi saliti in ascensore per spostarsi e qui, secondo l'accusa, sarebbe avvenuta la violenza sessuale. Il medico, di sorpresa e di spalle l'ha avvicinata e l'ha importunata sessualmente. La donna, colta alla sprovvista, non è riuscita a reagire. Non ha avuto il tempo di allontanarlo, di dirgli di smetterla. L'incubo è finito solo quando si sono aperte le porte dell'ascensore e i due sono arrivati al piano. L'infermiera, sotto choc, è corsa da un suo superiore, mentre il dottore ha proseguito il suo lavoro in reparto come se non fosse successo nulla. In lacrime ha raccontato al caposala l'incontro ravvicinato con il medico. Poco dopo la donna è stata accompagnata dai suoi colleghi nel posto di polizia dell'ospedale. Gli agenti l'hanno ascoltata e le hanno consigliato di presentare una denuncia. Il tempo è trascorso da quel giorno di agosto, ma la donna non si è mai ripresa. L'infermiera avrebbe prodotto diversi dettagli della presunta violenza sessuale. «Con quel medico ho avuto sempre buoni rapporti di lavoro, nulla di più. Non avrei mai pensato a una cosa del genere. L'episodio è stato uno solo, prima non c'era mai stato niente» ha dichiarato nello studio dei suoi avvocati. I due attualmente continuano a lavorare nello stesso reparto.Il Gup ha deciso per il rinvio a giudizio anche perché il medico "...ha abusato di relazioni d'ufficio, in ambienti e contesti lavorativi, sulla speciale correttezza dei comportamenti dei colleghi, anche sotto il profilo del rispetto della sfera fisica e sessuale...".






