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L’arazzo di Bayeux, che è un’importantissima testimonianza della storia inglese dell’Undicesimo secolo e una delle opere d’arte più significative del suo tempo, è arrivato nella notte tra giovedì e venerdì al British Museum di Londra, grazie a un prestito concordato dai governi di Francia e Regno Unito. È la prima volta dai tempi della sua creazione che la tela torna in Gran Bretagna, dove è arrivata con un viaggio molto delicato, tra molti dubbi e accortezze. Sarà esposta al museo a partire dal 10 settembre, in una mostra molto attesa.
L’arazzo raffigura la battaglia di Hastings del 1066, uno dei momenti fondamentali per la nascita dell’attuale monarchia britannica, e la serie di eventi che la precedette. Nonostante il suo legame con la storia inglese è conservato praticamente dalla sua creazione nella cittadina di Bayeux, nel nord della Francia. È lungo 70 metri, alto circa 50 centimetri, tessuto in lino e coperto di ricami in lana: motivo per cui tecnicamente non è un arazzo ma appunto un ricamo.
Le sue origini non sono del tutto certe, ma la maggior parte degli studi contemporanei concorda nel dire che venne realizzato in Inghilterra, probabilmente da laboratori vicini all’abbazia di Canterbury, pochi anni dopo alla battaglia (quindi attorno al 1070), per poi essere trasportato a Bayeux. In generale si ritiene che funzionasse come uno strumento della propaganda normanna dopo la conquista della Gran Bretagna, dove la tela sarebbe quindi tornata dopo una lunga assenza.













