Dopo i video in cui si vede la piccola in lacrime che viene fatta fumare marijuana, la conferma del fumo arriverebbe dagli esami dell’autopsia condotta nelle scorse ore sul corpicino della bimba morta a Bordighera nel febbraio scorso.

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La piccola Beatrice, la bimba di 2 anni morta a Bordighera nel febbraio scorso per un colpo alla testa dopo ripetuti maltrattamenti in casa, veniva fatta fumare dagli adulti a cui era affidata. Dopo i video già sequestrati dagli inquirenti, la conferma arriverebbe dagli esami dell’autopsia condotta nelle scorse ore dal professor Francesco Ventura, consulente incaricato dalla Procura, alla presenza dei periti di parte.

Secondo le prime indiscrezioni, l’esame post mortem infatti avrebbe individuato nei polmoni della piccola evidenti tracce di nicotina. Non poche tracce che potrebbero essere ricondotte a una semplice esposizione al fumo passivo ma una presenza che denota un'aspirazione diretta della sostanza. L’elemento andrebbe così a confermare quanto già emerso durante l’inchiesta a carico della madre e del compagno della donna, entrambi arrestati con l’accusa di maltrattamenti e omicidio. Proprio nell’ordinanza di arresto infatti è riportata la circostanza del rinvenimento di un video inquietante rinvenuto durante l’esame degli smartphone sequestrati alla coppia in cui si vede l’uomo intento a fare "fumare una sigaretta artigianale – contenente verosimilmente sostanza stupefacente del tipo hashish/marijuana considerato che la chiamava ‘canna' – a Beatrice prendendola in giro in presenza delle sorelle e della madre".