L’azienda di intelligenza artificiale ha presentato Claude Science, una piattaforma pensata per ricercatori e aziende farmaceutiche. E ora annuncia di voler sviluppare direttamente trattamenti contro le malattie trascurate, anche se molti aspetti del progetto restano ancora da chiarireL’azienda di intelligenza artificiale ha presentato Claude Science, una piattaforma pensata per ricercatori e aziende farmaceutiche. E ora annuncia di voler sviluppare direttamente trattamenti contro le malattie trascurate, anche se molti aspetti del progetto restano ancora da chiarireAnthropic vuole portare Claude fuori nel settore farmaceutico. Durante l’evento “The Briefing: AI for Science”, la società ha presentato Claude Science, descritto come un ambiente di lavoro basato sull’intelligenza artificiale e progettato specificamente per gli scienziati. La piattaforma permette di riunire strumenti, fonti e banche dati che normalmente si trovano distribuiti tra programmi diversi. Claude può analizzarli, metterli in relazione e produrre grafici, immagini e altre visualizzazioni utili alla ricerca.L’obiettivo dichiarato è ridurre il tempo trascorso dai ricercatori tra fogli di calcolo, database, programmi statistici e software per la rappresentazione dei risultati. La società di Dario Amodei sostiene che strumenti di questo tipo potrebbero accelerare la scoperta scientifica e lo sviluppo di nuovi interventi sanitari.Claude, infatti, viene già utilizzato da diverse aziende del settore farmaceutico e biotecnologico. Con Claude Science, Anthropic prova ora a trasformare queste collaborazioni in una piattaforma più completa, capace di accompagnare i ricercatori durante varie fasi del lavoro: dalla consultazione della letteratura scientifica all’analisi dei dati, fino alla preparazione delle figure da inserire in uno studio.Anthropic vuole sviluppare farmaci propriL’annuncio più rilevante della conferenza stampa riguarda però un altro aspetto. Anthropic non vuole lavorare solo alla vendita di software più utili alle aziende, ma si è posta l'obiettivo di partecipare alla scoperta di nuovi farmaci. Eric Kauderer-Abrams, responsabile del settore life sciences dell’azienda, ha spiegato che Anthropic concentrerà inizialmente la propria attenzione sulle cosiddette "malattie trascurate", ovvero tutte quelle patologie che colpiscono spesso le popolazioni più povere e che ricevono investimenti limitati, perché considerate poco redditizie dal mercato farmaceutico.La scelta permetterebbe ad Anthropic di presentare il progetto anche come una missione di interesse pubblico. L'azienda non ha ancora esplicitato quali saranno le malattie che verranno prese in esame per prime, le risorse che saranno investite e il ruolo concreto che l’azienda vuole assumere. Durante la presentazione Kauderer-Abrams non ha chiarito cosa accadrebbe nel caso in cui Claude individuasse una molecola promettente. Anthropic potrebbe concederla in licenza a un’azienda farmaceutica, creare una società separata oppure stringere accordi con laboratori e centri di ricerca.Non solo, mancano anche altre informazioni: in particolare, quelle legate alle fasi successive alla ricerca. La scoperta di un possibile farmaco, infatti, rappresenta soltanto l’inizio di un processo che comprende esperimenti di laboratorio, test sugli animali, sperimentazioni cliniche sugli esseri umani, autorizzazioni delle autorità sanitarie e produzione industriale. Secondo The Verge, Anthropic non ha risposto alle richieste di chiarimento sui partner che potrebbero occuparsi di questi passaggi e non è stata specificato nemmeno se verranno costruite infrasttruttre di proprietà o se si deciderà di affidare il tutto a esterni.La corsa dell’intelligenza artificiale nel settore farmaceuticoLa scelta di Anthropic si inserisce in una competizione che coinvolge ormai gran parte dell’industria tecnologica. OpenAI, Google, Amazon e altre aziende hanno sviluppato strumenti rivolti ai laboratori, alle società biotecnologiche e ai gruppi farmaceutici. L’intelligenza artificiale può essere impiegata in quasi tutte le fasi iniziali della scoperta di un farmaco. Può analizzare grandi quantità di pubblicazioni, individuare possibili bersagli biologici, prevedere il comportamento delle proteine, proporre nuove molecole e selezionare quelle con maggiori probabilità di successo.Questi sistemi promettono di ridurre il numero di tentativi necessari e di orientare prima il lavoro dei ricercatori verso le ipotesi considerate più promettenti. I risultati generati dai modelli devono comunque essere verificati attraverso esperimenti nel mondo fisico. Una molecola efficace in una simulazione può rivelarsi instabile, tossica o semplicemente inutile quando viene testata in laboratorio.Da anni operano nel settore aziende nate specificamente per combinare intelligenza artificiale e ricerca farmaceutica, come Insilico Medicine. Altro esempio è quello di Isomorphic Labs, società derivata da Google DeepMind, utilizza invece le tecnologie sviluppate intorno ad AlphaFold per lavorare sulla scoperta di medicinali. Anche i grandi gruppi farmaceutici stanno costruendo piattaforme interne, acquistando startup e firmando accordi con le aziende tecnologiche. L’ingresso diretto di Anthropic aggiunge un soggetto particolare a questa competizione: una società che vende i propri modelli alle aziende farmaceutiche e che, nello stesso momento, potrebbe diventare una loro concorrente.Il doppio ruolo di AnthropicQuesto rapporto potrebbe creare tensioni, è inevitabile che sia così. Le imprese che utilizzano Claude affidano al sistema dati scientifici, informazioni sui propri esperimenti e documenti potenzialmente riservati. Se Anthropic sceglierà di sviluppare medicinali propri, i clienti potrebbero chiedere maggiori garanzie sulla separazione tra i dati utilizzati per fornire il servizio e quelli impiegati nei progetti interni dell’azienda.Altro tema tralasciato, ma comunque di primo piano è quello della proprietà intellettuale. Nel settore farmaceutico, la possibilità di brevettare una molecola o un metodo può determinare il valore economico di un’intera ricerca. Diventa quindi essenziale capire chi possiede le scoperte prodotte attraverso Claude: il laboratorio che inserisce i dati, Anthropic, oppure entrambi.L’azienda dovrà chiarire anche come verranno controllati i risultati del modello. Le risposte generate dai sistemi di AI possono contenere errori, collegamenti imprecisi o conclusioni non sostenute dai dati. In un contesto scientifico questi problemi possono far perdere mesi di lavoro; in quello sanitario possono avere conseguenze ancora più serie. Claude Science viene presentato come uno strumento capace di assistere i ricercatori, senza sostituire la sperimentazione e il giudizio degli esperti. La reale divisione dei compiti tra scienziati e sistemi automatici dipenderà però dal modo in cui le aziende sceglieranno di integrare questi strumenti nei propri laboratori.Una promessa ancora da verificareL'AI applicata ai farmaci ha attirato enormi investimenti, ma la distanza tra una previsione informatica e un medicinale disponibile per i pazienti resta molto ampia. Lo sviluppo può richiedere anni e la maggior parte delle molecole selezionate durante le prime fasi non arriva alla commercializzazione.Anthropic non ha ancora spiegato quanto intenda spingersi lungo questa strada. La società potrebbe limitarsi a individuare bersagli biologici e possibili composti, lasciando il resto del processo a partner specializzati. Oppure potrebbe provare a costruire una divisione farmaceutica vera e propria. Per ora Claude Science rafforza la presenza dell’azienda in un mercato considerato strategico. La promessa è quella di rendere più rapido il lavoro degli scienziati, collegando strumenti e informazioni che oggi rimangono spesso separati.Il passaggio dalla fornitura di software alla scoperta diretta di farmaci rappresenta però una scelta più ambiziosa e rischiosa. Per valutarne la portata serviranno dettagli sui progetti, sui laboratori coinvolti e sui criteri utilizzati per verificare le molecole individuate dall’intelligenza artificiale. Fino ad allora, quello di Anthropic rimane soprattutto un annuncio: importante per capire la direzione scelta dalle grandi aziende dell’AI, ancora difficile da misurare nei suoi effetti reali.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp