Il colosso sudcoreano dei chip SK hynix ha fissato a 149 dollari il prezzo delle sue American Depositary Shares per il debutto sul Nasdaq, raccogliendo circa 26,5 miliardi di dollari. La società venderà 177,9 milioni di titoli, con l'inizio delle contrattazioni previsto venerdì. Non si tratta, in senso stretto, della prima quotazione di SK hynix, già presente alla Borsa di Seul, ma dell'ingresso diretto sul mercato statunitense attraverso certificati rappresentativi delle azioni coreane. L'operazione è la più grande quotazione negli Stati Uniti mai realizzata da una società straniera e, per dimensioni, è seconda soltanto alla recente vendita di azioni di SpaceX. La domanda degli investitori è stata eccezionale: secondo il Financial Times, l'offerta è risultata sette volte sovrascritta e ha attirato più di 500 società di investimento. Tra gli investitori interessati figurano Baillie Gifford, Coatue e Situational Awareness, mentre Bank of America, JPMorgan, Citi e Goldman Sachs sono tra le banche che hanno guidato l'operazione. Dietro l'interesse di Wall Street c'è soprattutto l'intelligenza artificiale. SK hynix è uno dei principali produttori mondiali di memorie e il maggiore fornitore di High Bandwidth Memory, le HBM utilizzate negli acceleratori per l'AI e, in particolare, nei sistemi basati sui chip Nvidia. Sono componenti diventati essenziali nei data center perché permettono di trasferire enormi quantità di dati tra memoria e processore ad altissima velocità. La crescita della domanda ha trasformato SK hynix in uno dei principali beneficiari della corsa globale alla costruzione di infrastrutture per l'intelligenza artificiale. I capitali raccolti serviranno ad aumentare ulteriormente la capacità produttiva, con nuovi impianti, linee per la fabbricazione di semiconduttori e l'acquisto di macchinari per la litografia EUV. La quotazione americana ha però anche un secondo obiettivo: ridurre il divario di valutazione con società statunitensi come Micron e consentire agli investitori di Wall Street di puntare direttamente sul mercato delle memorie per l'AI, senza passare dalla Borsa coreana. Il debutto rappresenta quindi un test importante per l'intero settore. Dopo la corsa dei titoli legati all'intelligenza artificiale, alcuni investitori iniziano a interrogarsi sulla sostenibilità delle enormi spese dei gruppi tecnologici per data center e chip. SK hynix arriva a Wall Street proprio al centro di questo dibattito: da una parte la domanda di HBM continua a sostenere produzione e profitti, dall'altra cresce il timore che l'attuale ciclo di investimenti possa prima o poi creare un eccesso di capacità.