(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Vodafone vola alla Borsa di Londra (FTSE 100 ), dopo l’irruzione nel suo capitale dell’imprenditore francese Xavier Niel che ha raggiunto un accordo per acquisire l'intera quota detenuta da Emirates Telecommunications nel gruppo britannico di tlc, diventandone primo azionista.

«Vega, società veicolo per acquisizioni interamente controllata dal gruppo della famiglia Niel, annuncia di aver stipulato un accordo vincolante con Emirates Telecommunications Group (e&) per l'acquisizione di circa il 16,2% del capitale sociale di Vodafone Group Plc, uno dei maggiori operatori di telecomunicazioni in Europa e Africa, per un corrispettivo totale in contanti di circa 4,4 miliardi di sterline (5,1 miliardi di euro)», indica un comunicato. Emirates cederà l'intera sua partecipazione di 3.944.743.685 azioni, pari al 17,13% dei diritti di voto di Vodafone, a un prezzo per azione di 1,104792 sterline. Emirates riceverà inoltre l'importo del dividendo finale di 2,3625 centesimi di euro che sarà pagato da Vodafone il 30 luglio. Le azioni saranno acquisite tramite operazioni di blocco fuori mercato da parte di alcuni istituti finanziari a scopo di copertura nell'ambito di strumenti finanziari stipulati da Vega, che saranno oggetto di regolamento fisico dopo l'ottenimento delle necessarie autorizzazioni normative. Il regolamento fisico è previsto entro la fine dell'anno. Vega, costituita esclusivamente allo scopo di detenere azioni di Vodafone, diventerà il maggiore azionista di Vodafone al momento della chiusura della transazione, previa approvazione delle autorità competenti e «intende essere un azionista impegnato a lungo termine e un partner di supporto per Vodafone», aggiunge il documento, chiarendo che il veicolo «non ha intenzione di lanciare un'offerta per l'intero pacchetto azionario di Vodafone». Vega avvierà a breve contatti con le autorità britanniche per le necessarie autorizzazioni. L'investimento di Vega in Vodafone sarà interamente finanziato da Xavier Niel e da istituzioni finanziarie, senza alcun ricorso e senza alcun impatto sulla leva finanziaria di alcuna entità controllata dal gruppo della famiglia Niel, aggiunge la comunicazione.