Gli Uomini della Squadra Mobile di Cuneo hanno arrestato nei giorni scorsi un agricoltore cuneese condannato in via definitiva dal Tribunale di Torino per maltrattamenti in famiglia nei confronti delle figlie, e per violenza sessuale nei confronti di un nipote, all’epoca dei fatti, minorenne. L’indagine era stata avviata nel 2020 dopo la denuncia sporta in Questura da una giovane donna nei confronti dei propri genitori per una serie di maltrattamenti che avevano avuto inizio quando lei e la sorella, entrambe vittime, erano ancora in tenera età. Vent’anni di maltrattamenti Secondo quanto scoperto dagli inquirenti, l’uomo aveva sottoposto le due figlie ad anni di violenze e vessazioni, fin da quando erano piccole e frequentavano le scuole elementari: insulti, minacce, le bimbe lasciate fuori casa a notte fonda per punizione oppure chiuse in una cantina senza luce tutto il giorno, ma anche fatte mangiare per terra. La denuncia della figlia Gli accertamenti della polizia erano iniziati nel dicembre di quello stesso anno, coordinati dal sostituto procuratore Marinella Pittaluga, dopo alcune segnalazioni riguardo a una nell’hinterland cuneese, presto ribattezzata la casina degli orrori. Fu una delle figlie che, avvicinata dai poliziotti, raccontò al personale specializzato insieme a una psicologa anni di soprusi, ingiurie, prevaricazioni e abusi. Sono seguiti accertamenti e verifiche che hanno portato alla scoperta di violenze nei confronti delle bimbe sin da quando erano bambine con notti passate all’aperto in un campo per un pasto non consumato, chiuse in una cantina senza illuminazione per ore, obbligate a mangiare per terra, per umiliarle. Scappate di casa Le sorelle, in periodi diversi, erano scappate di casa. Ora sono maggiorenni e non hanno più rapporti con i genitori, ma le indagini proseguono anche su un altro filone, quello degli abusi sessuali nei confronti del nipote. L’arresto Il recente arresto dell’uomo è avvenuto nei giorni scorsi a seguito dell’emissione dell’ordine di carcerazione da parte del giudice, divenuto esecutivo dopo la conclusione dell’iter processuale che ha riconosciuto il soggetto responsabile dei gravi fatti commessi tra il 2001 e il 2020. L’uomo, titolare di un’azienda agricola, è stato rintracciato dai poliziotti che dopo le formalità di rito lo hanno associato presso una struttura detentiva dove, condannato a 7 anni e 2 mesi di reclusione, dovrà ancora espiare una pena di 6 anni e 4 mesi.
Vessazioni alle figlie e abusi sessuali nella cascina degli orrori a Cuneo. Arrestato un agricoltore
L’indagine avviata dalla denuncia di una delle due figlie: l’uomo deve ancora scontare 6 anni e 4 mesi









