Andy Burnham, il principale rivale del primo ministro britannico dimissionario Keir Starmer nel partito Laburista, ha ricevuto l’appoggio di 322 deputati su 403: se nessun altro si candiderà, come previsto, Burnham diventerà il leader del partito e il prossimo 20 luglio anche nuovo primo ministro. Per potersi candidare come leader del partito Laburista, ogni candidato deve ottenere il sostegno di almeno il 20 per cento dei suoi deputati, cioè 81: a Burnham quindi manca solo un seggio per raggiungere i 323 necessari affinché diventi matematicamente impossibile per un rivale candidarsi.
Alcuni parlamentari Laburisti hanno già detto di non aver potuto votare, e che sosterranno Burnham una volta rientrati in parlamento. La sua nomina sembra dunque scontata.
Burnham è l’ex sindaco Laburista dell’area metropolitana di Manchester, la contea che include la città di Manchester e i paesi vicini. Ha 56 anni e nel suo partito è un politico di lungo corso, anche se fino a poche settimane fa era quasi sconosciuto all’estero. Fa parte della corrente chiamata soft left, che sta tra quella più a sinistra e quella centrista del partito. Tra il 2009 e il 2010 fu ministro della Salute, e si era già candidato alle primarie del partito nel 2010 e nel 2015, ma aveva perso.












