di
Claudio Tadicini
Sono 21 le persone finite in carcere e due ai domiciliari nell'ambito di un'operazione della Dia di Lecce, che ha individuato due gruppi. A Oria controllavano la caserma dei carabinieri attraverso telecamere
Donne e minorenni impiegati come corrieri della droga sui pullman di linea tra Italia e Albania. E telecamere con sim 4G puntate sulla caserma dei carabinieri di Oria e sui principali accessi alla città per monitorare gli spostamenti delle forze dell’ordine. Sono due dei particolari emersi dall’operazione “Whisper”, il maxi blitz della Direzione investigativa antimafia di Lecce scattato all’alba e culminato con l’esecuzione di 23 misure cautelari tra le province di Lecce, Brindisi, Bari, Roma, Vibo Valentia e Matera.
Le misure cautelariGli arresti - 21 in carcere e 2 ai domiciliari- sono stati disposti dalla gip del Tribunale di Lecce, Valeria Fedele, su richiesta della pm della Dda Giovanna Cannarile. Agli indagati viene contestata, a vario titolo, la partecipazione a due distinte associazioni finalizzate al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, con canali di approvvigionamento albanesi per cocaina, eroina e marijuana e calabresi per la cocaina.









