Una leggenda che non ha bisogno di presentazioni: Francesco De Angelis. È lui a chiudere Repubblica Insieme sulla Coppa America. E non potrebbe essere altrimenti. È stato il primo skipper non britannico a vincere la Louis Vuitton Cup, il torneo dei challengers, a bordo di Luna Rossa, nel 2000 perdendo poi la trentesima edizione dell’America’s Cup contro Black Magic. Nell’intervista di Andrea Iannuzzi, caporedattore centrale di Repubblica, ripercorre l’evoluzione di questa competizione. È cambiato tutto. I monoscafi tradizionali - il suo era il famoso Ita45 - sono diventati veri e propri “aerei” sull’acqua, gli AC75. Garantiscono velocità e spettacolo. La Coppa America di De Angelis, invece, era anche tanto altro. Strategia e colpo d’occhio per mettere in difficoltà l’avversario.

La ricetta era questa: «Ogni evento - spiega De Angelis - è caratterizzato dal regolamento che ne delimita il perimetro. Le mie sfide producevano una barca pesante e un equipaggio di 16 persone. Serviva la meccanica per poter manovrare e gestire il corpo a corpo. Era la parte più divertente. Si facevano le sportellate. Ho un ricordo ovviamente incredibile che è di squadra. Avevo un team importante che concretizzava sull’acqua il lavoro di tanti mesi».