Uccidete Trump: l’ordine degli ayatollah e dei pasdaran sarebbe tassativo e prioritario e viene rilanciato in tutto il mondo dai fondamentalisti islamici. L’intelligence ha scoperto che oltre alle invocazioni di colpire il Presidente degli Stati Uniti, levatesi dalla folla oceanica che ha preso parte ai funerali di Khamenei, è in corso una vera e propria organizzazione concentrica per eliminarlo. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump fosse nel mirino del terrorismo islamico e di molti altri nemici non è purtroppo una novità, ma la scoperta che a programmare il suo assassinio e a scatenargli contro killer e lupi solitari sia ufficialmente uno Stato, come la Repubblica Islamica dell’Iran, ha fatto scattare l’allarme internazionale per la moltiplicazione dei rischi che comportano tutti gli spostamenti negli Usa, i viaggi e le visite all’estero del Presidente americano.
Si tratta di un duplice insidiosissimo rischio, perché la plateale iniziativa criminale iraniana rappresenta un capro espiatorio per chiunque altro volesse attentare alla vita del Presidente Usa.
Si spiega così il ricorso al precedente modello di Air Force One utilizzato da Trump per rientrare negli Stati Uniti dal vertice Nato. L’appena inaugurato nuovissimo aereo presidenziale, il Boeing 747-8 donato a Trump dal Qatar, non dispone infatti delle stesse contromisure difensive che costituivano le caratteristiche di sicurezza del vecchio modello, incluse le sue avanzate capacità antimissile.











