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di Giorgio Liuzzo

10 Luglio 2026, 09:48

L'intervento dei carabinieri

Nel periodo estivo è stata intensificata l’azione di contrasto ai reati ambientali da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, con particolare attenzione al fenomeno delle cosiddette “fumarole” che interessa la fascia trasformata del territorio ibleo. Nella mattinata di venerdì, i militari della Stazione di Santa Croce Camerina, con il supporto di un elicottero del 12° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania, hanno svolto servizi all’alba, con osservazioni sia da terra sia dall’aria, nelle aree della provincia caratterizzate da coltivazioni intensive in serra, in particolare lungo il litorale compreso tra il camarinense e Marina di Ragusa. In questo contesto, in contrada Finocchiara sono stati individuati alcuni terreni con cumuli di rifiuti derivanti dallo sfalcio e diversi punti di combustione. Una delle persone presenti nell’area, accortasi dell’arrivo del velivolo dell’Arma, ha tentato goffamente di spegnere le fiamme che avrebbe appiccato già alle prime luci del giorno, mentre l’equipaggio riprendeva la scena dall’alto grazie alle dotazioni di bordo. Dopo le prime verifiche, i Carabinieri hanno documentato la presenza di più accumuli di scarti vegetali della lavorazione agricola, con focolai in corso. Messa in sicurezza la zona interessata dall’illecita raccolta e dallo smaltimento non conforme, i militari hanno ricostruito la titolarità dei fondi, riferibili ai proprietari di due società agricole, e hanno denunciato in stato di libertà, per mancato rispetto dell’ordinanza che disciplina le attività di abbruciamento — dunque non autorizzate — due vittoriesi, di 66 e 74 anni. Il grado di responsabilità dei denunciati sarà accertato nell’ambito del procedimento penale che verrà instaurato, come previsto dalla normativa vigente.