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Paolo Valentino

Intervista all'ex ministro degli Esteri tedesco: «Senza Usa più nazionalismi. Noi dobbiamo scegliere tra l'identità nazionalista prussiana e quella europea di Adenauer. Roma è indispensabile ma non vedo vostri contributi al dibattito sulla difesa comune»

BERLINO - «La Germania non ha alternativa. Dobbiamo discutere su chi siamo e cosa dobbiamo essere in Europa. Abbiamo la scelta tra due ruoli radicalmente diversi della Repubblica federale: quello neo-nazionalista. prussiano, cioè un enorme pericolo, ovvero quello europeista forgiato da Adenauer, che ci ha dato oltre 70 anni di pace e benessere. Dobbiamo farlo e vincerlo questo dibattito».

«Wer Sind Wir?», chi siamo noi, si chiede Joschka Fischer nel suo ultimo libro, appena pubblicato in Germania da Kiepenheuer & Witsch. L’ex ministro degli Esteri affronta senza complessi e reticenze il tema dell’identità tedesca, che torna drammaticamente a riproporsi in un’Europa dove riemerge lo spettro dei nazionalismi e viene progressivamente meno il ruolo degli Stati Uniti come garante dell’ordine continentale.