Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese ha fissato la data delle legislative, le prime dal 2006. Crescono i dubbi su un voto che Abu Mazen aveva già annunciato, e poi cancellato, nel 2021Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese ha fissato la data delle legislative, le prime dal 2006. Crescono i dubbi su un voto che Abu Mazen aveva già annunciato, e poi cancellato, nel 2021Anche in Palestina si torna alle urne. Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas, ha firmato giovedì 9 luglio il decreto che convoca le elezioni legislative per il 28 novembre. Sono le prime consultazioni di questo tipo dopo più di vent'anni: l'ultima tornata elettorale risale al gennaio del 2006. Il testo, diffuso dall'agenzia Wafa, ha invitato "il popolo palestinese di Gerusalemme, della Cisgiordania e della Striscia di Gaza a partecipare a elezioni legislative libere e dirette per eleggere i membri del Consiglio legislativo palestinese nella data specificata". Il decreto non ha fissato invece una data per le presidenziali, annunciate genericamente per il 2027 e che, secondo la normativa vigente, dovranno essere convocate al massimo entro marzo.Abbas, che ha 90 anni, è arrivato alla presidenza nel 2005, dopo la morte del suo predecessore Yasser Arafat, e da allora non ha più affrontato un'elezione. Come leader di Fatah, il partito laico e moderato che governa in Cisgiordania, ha consolidato il potere estromettendo i rivali interni, mettendo ai margini la magistratura e collaborando con Israele sul piano della sicurezza - riporta il New York Times -. Nel 2021 aveva già convocato un voto simile, salvo poi cancellarlo all'ultimo momento quando era apparso chiaro che la sua presa sul potere fosse a rischio.Lo scetticismo dei palestinesiDiversi analisti ed elettori hanno espresso dubbi sul fatto che le elezioni si terranno davvero. "Abbiamo bisogno di elezioni, e ci piacerebbe avere l'opportunità di votare", ha detto al New York Times Mahzouz Shalaldeh, 41 anni, residente in un villaggio dell'area di Hebron, "ma non riesco proprio a immaginare che si tengano davvero". Ghaith al-Omari, ex consigliere di Abbas, ha spiegato che il presidente palestinese "sente che, organizzando queste elezioni, si creerà un'immagine di riforma", ma ha aggiunto che resta "molto scetticismo, perché questo film lo abbiamo già visto".Il mese scorso Abbas ha promulgato una nuova legge elettorale che, secondo al-Omari, gli avrebbe dato più margine per indire il voto: la norma richiede ai candidati di attenersi al programma politico dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), che nel 1993 ha riconosciuto il diritto di Israele a esistere, posizione che sia Hamas sia la Jihad islamica palestinese rifiutano categoricamente. I critici di Abbas hanno inoltre fatto notare che, a maggio, un suo familiare è stato promosso a un ruolo di primo piano nel partito, sollevando accuse di nepotismo. Hamas non ha ancora diffuso una dichiarazione ufficiale sul decreto.Il precedente del 2006 e la spaccatura con GazaL'ultima volta che i palestinesi sono andati alle urne, nel 2006, il risultato aveva sconvolto gli equilibri: Hamas aveva battuto Fatah alle legislative, portando a un anno e mezzo di difficile condivisione del potere e all'isolamento internazionale dell'Autorità, che Stati Uniti e gran parte dell'Occidente si erano rifiutati di riconoscere. Nel 2007 Fatah e Hamas avevano poi combattuto una breve guerra civile nella Striscia, conclusa con la vittoria di Hamas e la sua presa di controllo di Gaza, mentre l'autorità di Abbas si era ridotta alle sole aree della Cisgiordania.Corruzione, le condizioni di Gaza e le pressioni internazionaliL'Anp resta sotto pressione da anni per accuse di corruzione: i funzionari statunitensi hanno indicato che l'Autorità potrà avere un ruolo nella Gaza del dopoguerra solo a condizione di una riforma sostanziale. Lo scorso aprile si erano già tenute le elezioni amministrative, le prime da oltre vent'anni anche a Gaza, nelle zone meno colpite dall'invasione israeliana come la città di Deir al Balah: Hamas le aveva ufficialmente boicottate, e le aveva vinte Fatah, in quello che era stato letto come un tentativo dell'Anp di riaffermare la propria capacità di governare anche sulla Striscia, nonostante i suoi problemi strutturali e i fondi trattenuti illegalmente da Israele. Organizzare le urne a Gaza, dopo anni di devastazione, si preannuncia comunque complicato: secondo un documento interno citato dal New York Times, la Commissione elettorale centrale palestinese ha già iniziato a studiare come condurre le operazioni di voto nelle condizioni attuali del territorio. Israele, dal canto suo, potrebbe ostacolare le elezioni limitando gli spostamenti degli elettori in Cisgiordania, arrestando candidati o rifiutandosi di coordinare il trasporto di materiale verso Gaza. L'ufficio del primo ministro israeliano non ha risposto alle richieste di commento del New York Times.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp