Il numero uno e ad di Ama: "Dobbiamo domandarci cosa vogliamo diventare". Giorgio Zanni (Provincia): "Quello della sua azienda è un percorso importante". Massari: "Vogliamo rendere Reggio ancora più dinamica, aperta e plurale"."Il futuro non è un luogo nel quale arriveremo. È qualcosa che costruiamo ogni giorno con le decisioni che prendiamo". È questo il mantra che Alessandro Malavolti ha introdotto nel suo primo intervento ufficiale da presidente di Confindustria Reggio Emilia, indicando la strada della nuova fase dell’associazione: non difendere il passato, ma avere il coraggio di immaginare ciò che ancora non esiste.
Malavolti, 55 anni, è presidente e ad di Ama Spa, azienda di San Martino in Rio leader nella progettazione e produzione di componenti per macchine agricole e industriali. Laureato in Economia Aziendale, è entrato in azienda nel 1994 e ne ha guidato negli anni la crescita e l’internazionalizzazione, contribuendo allo sviluppo di un gruppo presente con 23 stabilimenti produttivi, 15 filiali commerciali e 4 uffici di rappresentanza nel mondo.
Nel teatro Valli, davanti alla platea degli imprenditori e istituzioni reggiane, Malavolti ha ringraziato la presidente uscente Roberta Anceschi per il lavoro svolto negli ultimi quattro anni, raccogliendo un incarico che, ha spiegato, assume oggi un significato particolare. "È un incarico che accolgo con orgoglio, ma soprattutto con un forte senso di responsabilità, perché il momento che stiamo vivendo non assomiglia a nessun altro che abbiamo conosciuto".









