HomeAnconaCronacaPatto Marche Sicure: "La partita si gioca sull’integrazione"Ieri in Prefettura la firma con il sottosegretario Prisco, il governatore Acquaroli, il sindaco Silvetti e le categorie.Il tavolo di ieri mattina in PrefetturaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciVideosorveglianza sempre più capillare, servizi interforze, rigenerazione urbana e attenzione alle fragilità sociali. Sono i pilastri del "Patto per la sicurezza urbana e la promozione e attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integrata", siglato ieri nel palazzo del Governo ad Ancona. Al tavolo, convocato dal prefetto Maurizio Valiante, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il sindaco Daniele Silvetti, il questore Cesare Capocasa e le associazioni di categoria. Al centro dell’intesa c’è il salto di qualità della videosorveglianza: accanto alla rete pubblica entrerà anche il mondo economico e produttivo, che "metterà a disposizione i propri impianti nel rispetto della privacy" sostiene il prefetto. Insieme alle telecamere, servizi interforze, riqualificazione degli spazi a rischio e attenzione a immigrazione e disagio giovanile. Il Comune arriva con una dote già consistente: "Ancona ha la sua control room con quasi cinquecento telecamere funzionanti — ha ricordato Silvetti —: il territorio è sottoposto a monitoraggio costante". Ma per il sindaco la partita si gioca anche sull’integrazione, in una città dove "il sedici per cento della popolazione è di origine straniera": scuola e servizi, soprattutto per le donne, sono "il miglior argine contro la dispersione scolastica". La Regione porta in dote la delibera "Marche Sicure".
Patto Marche Sicure: "La partita si gioca sull’integrazione"
Ieri in Prefettura la firma con il sottosegretario Prisco, il governatore Acquaroli, il sindaco Silvetti e le categorie.








