HomeFirenzeCronacaPonte al Pino, fine fase 1. I treni tornano a viaggiare. Ma la tregua è di 15 giorniSmontaggio secondo i piani. Dal 26 al 30 luglio il varo del nuovo cavalcavia. Intanto riapre anche la tratta ferroviaria Firenze-Ravenna festivi e prefestivi .La ferrovia senza il ponte: ma tra due settimane sarà posto il nuovo impalcatoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciE’ ripresa stamani alle 5 la normale circolazione ferroviaria tra Campo di Marte e Santa Maria Novella, con la fine della prima fase, quella della demolizione, di lavori per la sostituzione del Ponte al Pino dopo 120 anni di onorata carriera a unire le due sponde dei binari. Alcune riaperture, come quella di via degli Artisti mercoledì, sono avvenute addirittura in anticipo. Le operazioni di smontaggio e rimozione dell’impalcato si sono svolte senza complicazioni e tutto è andato da programma. Così stanotte è tornata alla normalità – per così dire, finché non ci sarà il ponte nuovo – la viabilità in via Mannelli, viale Mazzini, via Masaccio, piazzale Montelungo e via del Pratellino.

Finito quindi lo stop ferroviario di quattro giorni ha diviso in due l’Italia – sia fisicamente che politicamente – e conseguenti allungamenti dei tempi e disagi per i viaggiatori, costretti durante il cantiere a fare la spola con navette. Navette che avevano creato anche un terzo tipo di divisione, quella classista: se chi viaggiava in Frecciarossa infatti in questi giorni aveva a disposizione degli autobus granturismo scortati dalla polizia municipale che in meno di dieci minuti facevano la staffetta tra le due stazioni, i passeggeri dei poveri regionali (e di Italo), invece, dovevano prima prendere la tramvia T2, poi in piazza Libertà cambiare (in modo malsegnalato) con un bus At dedicato.