HomeMagazineDolomiti bellunesi, che magia! Panorami, malghe e foreste nel segno dello slow tourismdi Davide Costa A pochi chilometri in linea d’aria dalle mete più iconiche, nel bel mezzo delle Dolomiti, ci sono luoghi...di Davide Costa A pochi chilometri in linea d’aria dalle mete più iconiche, nel bel mezzo delle Dolomiti, ci sono luoghi...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguicidi Davide CostaA pochi chilometri in linea d’aria dalle mete più iconiche, nel bel mezzo delle Dolomiti, ci sono luoghi che restano ancora lontani dal turismo di massa. In molte aree delle Dolomiti bellunesi, in particolare, lo slow tourism è ancora padrone incontrastato. Un approccio sostenibile, consapevole e lento. Lontano anni luce dalla frenesia di chi sale in montagna per un mordi e fuggi a base di selfie e condivisioni.
L’area delle Tre Cime di Lavaredo, di Auronzo e Misurina rappresenta un paradiso naturale dove ognuno può trovare il giusto ritmo e la propria dimensione, assaporando accoglienza e genuinità. Davanti agli occhi, 24 ore al giorno, lo spettacolo delle Dolomiti, dichiarate nel 2009 Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco "per i paesaggi montani unici al mondo e di eccezionale bellezza naturale". E allora, per chi vuol fuggire dalla folla, basta una risalita con la seggiovia da Misurina fino ai 2.106 metri del rifugio Col de Varda, che garantisce una delle terrazze panoramiche più belle delle Dolomiti, con vista sul lago di Misurina e sulle montagne che lo circondano.








