Dopo il recente blackout allo stabilimento Fedrigoni, i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc Uil intervengono con decisione sul...Dopo il recente blackout allo stabilimento Fedrigoni, i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc Uil intervengono con decisione sul tema dell’autonomia energetica e del futuro del sito produttivo. "La tutela dell’occupazione, della salute e sicurezza dei lavoratori, della continuità produttiva e del futuro dello stabilimento rappresentano da sempre una priorità della nostra azione sindacale" dichiarano le segreterie, esprimendo forte preoccupazione dopo la vendita di una delle due turbogas. Eventuali criticità sull’unica rimasta "rischierebbero di causare fermi con pesanti ricadute anche a Rocchetta, Pioraco e Castelraimondo". L’attenzione è ora rivolta ai vertici del 16 luglio con i responsabili del gruppo Fedrigoni Jacques Joly e di fine mese con Fulvio Capussotti: "Ci aspettiamo risposte concrete non solo sul tema dell’autonomia energetica e degli investimenti, ma più in generale sulle prospettive industriali del sito di Fabriano". "Nodi centrali" restano il reparto E-Close, "oggi privo di certezze, e lo spettro della passata chiusura della società Giano (195 lavoratori coinvolti)". I sindacati concludono con fermezza: "I lavoratori hanno bisogno di risposte, investimenti e prospettive".