"Riportare la Festa lassù è indice di un partito in salute, che cresce e che è presente sempre di più nella comunità". Dopo l’evento "mini" organizzato nel 2025 alla Casa del Popolo, Matteo Albanese, segretario dell’Unione comunale del Partito Democratico di Fiesole, non nasconde la soddisfazione per la ripartenza della Festa de L’Unità nella sua formula più tradizionale e consolidata nel pratone di Borgunto. Il via è oggi alle 19 con l’apertura del ristorante da 350 posti e si prosegue fino a domenica 26 luglio, con un appuntamento diverso ogni sera fra dibattiti e approfondimenti di politica, mostre, spettacoli e tanta musica.
"Siamo un partito attivo e che ha tante cose da dire, dalla politica nazionale a quella internazionale e lo faremo in appuntamenti mirati – prosegue il segretario –. Incominciamo domenica 12 con Federico Fornaro sui problemi dell’astensionismo, visto che siamo a un passo dalla revisione della legge elettorale voluta dalla destra. Mentre il 17 continuiamo a parlare di Gaza e di diritto internazionale, anche alla luce della ripresa di bombardamenti di Trump all’Iran". Ancora politica lunedì 20 con Tomaso Montanari, Andrea Palladino e lo stesso Matteo Albanese, in qualità di storico, che discuteranno di fascismo e neofascismo. In cartellone anche due serate dedicate alle donne democratiche: giovedì 23 ’Lavorare senza sparire. Perché la cura non sia più un destino delle donne’, con la consigliera regionale Serena Spinelli e Roberta Mori, portavoce nazionale delle donne democratiche, mentre venerdì 24 sulle ’Madri Costituenti’. Spazio anche alla politica locale, con la serata di confronto con la giunta e la sindaca Cristina Scaletti (mercoledì 22). In mezzo la musica, il ristorante e pure gli appuntamenti con lo joga e la meditazione.








