La danza racconta la memoria di Ravi Marchi attraverso lo spettacolo ’Secondo Matteo’ della Compagnia Francesca Selva in scena per la rassegna “Danza tra storie e paesaggi della Maremma”.
Appuntamento domani nel Museo minerario di un luogo dove il sottosuolo custodisce storie di lavoro, fatica e comunità. Il programma si apre alle 18 con la visita guidata al museo a cura della Cooperativa Le Orme. Alle 19 andrà in scena “Secondo Matteo”, nuova produzione della Compagnia Francesca Selva e secondo atto della “Trilogia del tempo sospeso”, interpretato dalla danzatrice Gaia Tinarelli. Alle 19.30, è previsto l’aperitivo.
Ispirato alla ’Passione secondo Matteo’ di Johann Sebastian Bach, lo spettacolo propone una riflessione intensa e contemporanea sulla condizione umana. In un luogo che conserva le tracce della storia industriale maremmana, la performance assume un significato ulteriore: il dialogo tra la memoria del lavoro, il paesaggio e la ricerca artistica contemporanea diventa occasione per rileggere il territorio attraverso nuovi sguardi.
"Ogni luogo racconta una storia diversa e chiede all’arte di mettersi in ascolto – afferma il direttore artistico Marcello Valassina –. A Ravi la danza incontra uno spazio segnato dalla memoria collettiva e dalla trasformazione del paesaggio. Portare qui “Secondo Matteo” significa creare un’esperienza in cui il patrimonio culturale e quello umano si intrecciano, offrendo al pubblico una prospettiva nuova sul territorio e sulle emozioni che lo attraversano".








