I sindaci dell’Area interna Nord-Est Umbria hanno approvato all’unanimità la strategia territoriale che consentirà di attivare investimenti per circa 9 milioni di euro destinati ai dieci Comuni coinvolti. L’incontro, svoltosi ieri a Palazzo Pretorio di Gubbio, ha rappresentato un passaggio decisivo di un percorso condiviso durato circa due anni e finalizzato all’utilizzo di risorse europee per contrastare lo spopolamento e rafforzare i servizi nelle aree più fragili dell’Appennino umbro. Presenti i sindaci Lorenzo Polidori (Fossato di Vico), Giampiero Fugnanesi (Sigillo), David Gonfia (Montone) e il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci con l’assessore ai Lavori pubblici Spartaco Cappannelli. Collegati da remoto Massimiliano Presciutti (Gualdo Tadino), Fabio Vergari (Scheggia e Pascelupo), Andrea Capponi (Costacciaro), Francesco Rizzuti (Pietralunga), Enrico Bacoccoli (Valfabbrica) e Virginio Caparvi (Nocera Umbra). La strategia, chiamata “Radici, scoperta, rinascita“, comprende complessivamente 32 schede progettuali, articolate in tre macroaree: valorizzazione turistica, radicamento della popolazione e assistenza tecnica. Dopo il lavoro svolto nelle ultime settimane, culminato con la riunione del 24 giugno, tutti i Comuni hanno espresso parere favorevole al documento. "Il fenomeno delle aree interne riguarda territori svantaggiati e segnati dallo spopolamento – ha evidenziato il sindaco Vittorio Fiorucci –. Le risorse serviranno a sostenere le fasce più deboli, migliorare i trasporti e rafforzare i collegamenti, con l’obiettivo di garantire servizi e mantenere vive queste comunità". Entra più nello specifico l’assessore Cappannelli: "È un passaggio molto importante per i dieci Comuni dell’Area interna. Parliamo di una progettazione da 9 milioni di euro che arrivano dall’Unione Europea, frutto di un lavoro condiviso durato due anni e fondamentale per le nostre comunità". Per Gubbio sono previsti oltre un milione di euro per la riapertura del collegamento tra il Parco Ranghiasci e l’acquedotto medievale, con il consolidamento della Porta di Sant’Ubaldo. A questi si aggiungono 200 mila euro per la sistemazione della pavimentazione della sezione archeologica di Palazzo dei Consoli e altri 200 mila euro per il percorso che dall’acquedotto conduce fino a Porta di Sant’Ubaldo costeggiando la cinta muraria.