’Slow Pop’ trasformerà la piazza in spazio di incontro con degustazioni, racconto e musicaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciC’è un momento, nelle sere d’estate a Pontremoli, in cui la piazza sembra trattenere il respiro. Le pietre del Duomo si scaldano di luce, l’aria profuma di basilico, farina, mare e montagna insieme, e la gente arriva a piccoli flussi, come richiamata da un rito antico. È in questo clima che domani e domenica piazza del Duomo ospiterà ’Slow Pop’, la festa gastronomica firmata Slow Food che celebra la biodiversità di Lunigiana, Apuane e Golfo dei Poeti.
Il cuore dell’evento sarà un percorso culinario che racconta il territorio attraverso i suoi piatti simbolo. Un tris di primi che è quasi una dichiarazione d’identità: il testarolo pontremolese, morbido e antico come le sue origini; la mesciua con muscoli, che porta in piazza il sapore del Golfo; le lasagne stordellate, ricche e conviviali, figlie della cucina casalinga.
A seguire, un tris di secondi che intreccia pastoralismo, mare e agricoltura: l’agnello di Zeri, presidio di una tradizione che resiste; i muscoli ripieni, sapore di scoglio e di memoria; la cipollata di Treschietto, dolce e intensa, simbolo di una valle che ha fatto della cipolla la propria bandiera.







