Firenze, 10 luglio 2026 – Viene quasi voglia di difenderlo, questo Matteo Renzi messo in attesa dal servizio clienti del burbanzoso Campo Largo. Specie dopo tutta la fatica che ha fatto per diventare il portavoce ombra dell’opposizione, a volte riservando agli avversari il trattamento – e questa è la nota davvero stonata che non piace soprattutto ai sostenitori che lo hanno appoggiato per anni – che avevano riservato a lui. E vabbè.
Sono tutti lì a maramaldeggiare, in quest’estate infernale che ricorda quella del 2003, non per motivi politici, macché, per il caldo. A Napoli, dove c’è appena stato il primo comizio unitario di Pd, M5S e Avs, che non è andato benissimo diciamo, non ce l’hanno voluto.








