<p>Le borse dribblano l'escalation.
Nonostante i nuovi attacchi incrociati tra Stati Uniti e Iran il Ftse Mib ha rialzato la testa riconquistando i 52 mila punti, soglia che aveva perso mercoledì a causa di un ribasso dell'1,2% innescato dalla fine della tregua.
Il listino milanese ha infatti chiuso la seduta di ieri a 52.381 punti, guadagnando l'1,1%.
Stesso copione sulle principali piazze europee con l'eccezione di Londra che ha ceduto lo 0,2%.
Lo spread Btp/Bund si è ridotto a 75 punti. «Siamo all'interno di uno scenario di equilibrio instabile nel Golfo con una soluzione che rimane elusiva molto più a lungo di quanto immaginato», osservano gli strategist di Mps. «Allo stesso tempo crediamo che i mercati rimarranno relativamente impermeabili a questa incertezza».</p><p>Se i listini non sembrano curarsi più di tanto della geopolitica, lo faranno dei risultati aziendali.











