HomeArezzoCronacaPanno del Casentino, nuova vita. Dall’amarcord al rilancio: “Il mito non morirà mai”Il 24 luglio sullo schermo la proiezione del film “Colazione da Tiffany“. E intanto il Gruppo tessile Bellandi progetta la ripresa della produzioneAudrey Hepburn e George Peppard nel film “Colazione da Tiffany“Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 10 giugno 2026 – C’è un filo di lana col ricciolo che lega Hollywood al Casentino e si intreccia nella trama del cinema d’autore. Audrey Hepburn fa “Colazione da Tiffany“ con un cappotto di lana col ricciolo, correva l’anno 1961. Molti anni dopo, due bambine indossano il cappotto color becco d’oca portando viveri agli angeli del fango che salvarono Firenze nell’alluvione del 1966.
Il Panno nel cinema
Il regista Marco Tullio Giordana nel film “La meglio gioventù” scelse proprio il tessuto casentinese per la sua storia millenaria e il fascino che tramanda da secoli. “I cappottini li fornimmo noi per il film e da allora con il regista è nata un’amicizia: quando è libero con la moglie Caterina è ospite da noi. Ancora oggi è affascinato da tutto ciò che il Panno continua a custodire, nonostante i suoi alti e bassi”. Claudio Grisolini porta avanti l’azienda di famiglia, Tessilnova. Il padre Gabriele la fondò 65 anni fa, nel 1961, gli anni del film di Blake Edwards che lanciò nel jet set il Panno Casentino. Audrey indossava un capo firmato dallo stilista Hubert de Givenchy, che Grisolini nel 2006, quando la pellicola fu restaurata e solo allora fu accertato che quel tessuto veniva dalle valle aretina, reinterpretò “il modello, che da oltre vent’anni teniamo in catalogo ed è uno dei capi più richiesti”. Il doppio compleanno del film e della sua azienda è il filo (di lana color becco d’oca) che conduce al Castello di Porciano nell’alto Casentino, location per un evento tra “amarcord” e attualità. Oggi il Panno vive il suo momento più difficile: lo stabilimento di Soci specializzato nella trasformazione della lana grezza in pezze di Panno è fermo, i dodici dipendenti in cassa integrazione. Ma uno spiraglio si intravede.









