Il trap racconta la Calabria: il cosentino AJ AJ ha annunciato l’uscita del suo nuovo progetto discografico
COSENZA – Ha appena firmato con la Warner Music Italy, il trapper cosentino AJ AJ, che grazie all’ingaggio è riuscito a tornare nella sua Calabria «facendo quello che mi piace: la musica», afferma con entusiasmo.
Classe 2001, AJ AJ ha annunciato l’uscita del suo nuovo progetto discografico: un lavoro intenso, autentico e profondamente identitario, nel quale il Sud non è lo sfondo del racconto ma il protagonista. «Il limite dei calabresi è che non sono affiatati come ad esempio i napoletani, se noi fossimo tutti così, capaci di supportarci a vicenda probabilmente oggi staremmo parlando di un’altra Calabria e i calabresi sarebbero visti in modo diverso», è la lettura del cantante.
Spiega, poi, che ha scelto di sfidare questo meccanismo e provare a conquistare (anche) il pubblico di casa descrivendo in musica le contraddizioni di questa terra, le sue ferite, ma anche la sua straordinaria capacità di generare talento, dignità e voglia di riscatto. La stessa chiave di lettura è quella con cui Amedeo Jorio ha scelto il suo nome d’arte in cui raddoppia le sue iniziali «per rafforzare il concetto che un calabrese vale per due» racconta AJ AJ con leggerezza.










