Estro, tanta tecnica, possesso palla e una difesa di ferro. La Spagna punterà ancora una volta sul suo Dna per battere il Belgio nei quarti di finale in programma domani al Los Angeles Stadium (ore 21 italiane) e continuare a sognare sperando di rivedere al top le furie rosse campioni d'Europa due anni fa in Germania. Se la Francia incanta con il suo gioco offensivo, la Spagna, altra tra le principali favorite del torneo, impressiona per la sua solidità, a prescindere dall'avversario. La Roja, non sempre brillante negli ultimi metri, è l'unica ai quarti di finale a non aver ancora subito gol. Il portiere dell'Athletic Bilbao, Unai Simon, ha subito solo sei tiri in porta in cinque partite.

Spagna, la grande favorita. Yamal e la qualità del gioco

"Difensivamente siamo molto ben strutturati, sappiamo tutti cosa fare - ha spiegato il portiere di riserva spagnolo Joan Garcia - Penso che la cosa importante per un portiere sia prevenire i tiri piuttosto che pararli, impedire che ti arrivino, che sia con la copertura difensiva, uscendo per intercettare un pallone alto, intercettando un cross basso". Una Spagna finora più prudente del solito che negli ottavi ha aspettato fino al recupero per segnare con Mikel Merino e battere il Portogallo (1-0). La squadra allenata da Luis de la Fuente sembra ancora avere potenziale offensivo inespresso, in particolare con Lamine Yamal, che ha iniziato il torneo da infortunato e ha segnato solo un gol finora, il che spiega la sua prestazione sottotono nei sedicesimi di finale contro l'Austria (3-0).