Milano, 9 lug. (askanews) – Si rafforza la collaborazione tra Regione Lombardia e Serbia. Una delegazione del Parlamento del Paese dei Balcani, guidata dall’onorevole Jovan Palalic, presidente del Gruppo di Amicizia Serbia-Italia, è stata accolta a Palazzo Lombardia dal presidente Attilio Fontana e dal sottosegretario alle Relazioni internazionali ed europee Raffaele Cattaneo. Al centro del bilaterale i temi dell’innovazione, dello sviluppo di nuove tecnologie e della collaborazione universitaria con i centri di ricerca e i parchi scientifici. L’interscambio tra Regione Lombardia e Serbia nel 2025 si è attestato sugli 1.12 miliardi di euro con una bilancia commerciale a favore del territorio lombardo.

“Quella fra Regione Lombardia e Serbia – ha commentato il presidente Fontana – è una relazione che si era già rafforzata nel 2023, quando siamo andati a Belgrado per approfondire temi legati all’innovazione, alla ricerca e alle nuove tecnologie. Ci sono già stati una serie di incontri e contatti tra i nostri e i loro imprenditori, ma vogliamo fare in modo che questa relazione si intensifichi, anche in previsione del fatto che la Serbia è candidata a entrare nell’Unione europea”.

“La visita della delegazione del Parlamento della Serbia – ha spiegato il sottosegretario Cattaneo – conferma la maturità di una relazione istituzionale costruita nel tempo e si inserisce nella strategia di proiezione internazionale che la Lombardia persegue con convinzione. Confermiamo la nostra vicinanza alla Serbia, che sta portando avanti un percorso di avvicinamento all’Unione europea. Riteniamo infatti che l’area dei Balcani debba essere inserita a pieno titolo all’interno dell’Europa, anche per evitare che subisca l’attrazione di altre aree di influenza. Il legame con la Serbia si è rafforzato negli ultimi anni: dai progetti di cooperazione sanitaria avviati in occasione di Expo 2015, al Protocollo quinquennale siglato nel 2018 tra Regione Lombardia e Provincia Autonoma della Vojvodina, fino alla missione istituzionale del 2023, che ha portato a nuovi accordi tra università e imprese lombarde e serbe, e guarda ora a Expo 2027 a Belgrado. Un percorso che continuiamo a costruire, nell’interesse dei nostri territori e delle comunità che rappresentiamo”.