Lo scambio si è tenuto durante una conferenza stampa al vertice di Ankara. Il segretario della Nato glissa: «Con Trump l'Alleanza è più forte»
«Trump minaccia di conquistare la Groenlandia, oltre che gli stessi alleati Nato di iniziare guerre commerciali. Come fa a stare lì seduto accanto a lui senza dire nulla?». È la domanda, senza giri di parole, che un giornalista danese ha fatto al segretario della Nato Mark Rutte alla conferenza stampa del vertice Nato di Ankara. Il riferimento è a un’altra conferenza stampa tenuta da Trump e Rutte sempre a margine del summit. «Cose che non sembrano appartenere al vecchio Mark Rutte», osserva il giornalista, prima di rincarare la dose: «Tutto questo ha qualche effetto sul suo rispetto per se stesso?».
La risposta di Rutte
Il giornalista si chiama Rasmus Rauneborg e lavora per l’agenzia di stampa danese, Ritzau. Il segretario generale della Nato appare inizialmente sorpreso dalla domanda e sembra quasi pentito di aver dato la parola proprio a quel giovane. La risposta però svia la domanda. Rutte sostiene che Trump abbia fatto molto per l’alleanza e che «stia realizzando ora ciò che gli Stati Uniti cercavano di ottenere fin dai tempi di Eisenhower: equiparare la spesa tra gli Stati Uniti e l’Europa». Secondo il segretario Nato, questa volontà di «equiparare le forze» renderebbe l’Europa più rilevante come partner. Sulla Groenlandia, Rutte ricorda invece di aver già espresso la propria posizione dicendo a Trump «sono d’accordo con te quando si tratta della Russia, quando si tratta della Cina che ottiene l’accesso all’Estremo Nord, ma facciamolo insieme. Abbiamo la Nato per questo, lavoriamo insieme su questo». Poi conclude: «Ecco, questo è esattamente ciò che stiamo facendo».











