Anthropic lo ha detto chiaro e tondo: usa del codice nascosto per controllare se le richieste a Claude Code vengono dalla Cina
Nel mondo dell’intelligenza artificiale chi ha il modello più avanzato genera più profitti e c’è una corsa all’oro tra Stati Uniti e Cina. Per impedire che i suoi dati e le sue tecnologie vengano assimilati dai modelli cinesi, Anthropic ha inserito all’interno del suo prodotto di punta, Claude Code, un sistema che controlla se l’utente sta usando il servizio dalla Cina. L’obiettivo è non venire “distillati” ovvero impedire ai modelli cinesi di allenarsi sui risultati di Claude. L’azienda non ha paura di ammettere di stare facendo queste verifiche per tutelarsi, ma alcuni utenti hanno espresso delle preoccupazioni legate alla privacy.
Il caso scatenate
Tutto è iniziato da un post dell’utente di Reddit intitolato “Anthropic ha incorporato uno spyware in Claude Code e ha tentato di nascondertelo”. Nel post, l’azienda californiana fondata da Dario Amodei viene accusata di aver nascosto del codice di sorveglianza all’interno di Claude Code, il chatbot ormai diventato onnipresente nelle aziende che si occupano di informatica. Nello specifico, l’utente di Reddit ha individuato un controllo eseguito da Claude sul fuso orario del sistema richiedente per verificare se corrisponde ad Asia/Shanghai o Asia/Urumqi confrontando l’indirizzo web con un database di domini legati ai più importanti laboratori cinesi di intelligenza artificiale.







