Si intensifica la battaglia tra Stati Uniti e Cina nel campo dell'intelligenza artificiale.

L'americana Anthropic, una delle aziende più in vista del settore, ha accusato tre rivali cinesi di aver creato più di 24.000 account falsi su Claude, il suo chatbot, per ottenere risposte che migliorassero i propri modelli.

Il tutto tramite la cosiddetta tecnica di "distillazione", dove un chatbot "insegnante", in questo caso Claude, trasferisce informazioni ad uno "studente", i chatbot di DeepSeek, Moonshot e MiniMax, sotto forma di grandi quantità di dati ottenuti dalle conversazioni generative.

Il sito specializzato Engadget sottolinea come la tecnica non sia illecita ma può essere utilizzata "come scorciatoia per sviluppare modelli di intelligenza artificiale più avanzati, eludendo alcune misure di sicurezza".

Tra queste, la censura a conversazioni di natura sessuale o esplicita per gli utenti minorenni e i blocchi in caso di chat su temi delicati, come il suicidio e la creazione di armi.