La Corea del Sud dichiara guerra alle fake news.

Ma ad uscirne azzoppata – secondo l’allarme lanciato dall’Associazione dei giornalisti del Paese asiatico - potrebbe finire l’intero sistema informativo.

Cosa prevede la già contestata legga - prontamente ribattezza dai critici come “legge bavaglio” - entrata in vigore martedì e appoggiata dal Partito Democratico liberale del presidente Lee Jae-myung?

L’obiettivo è stroncare il flusso di notizie inventate o manipolata per influenzare l’opinione pubblica e distorcere la formazione del consenso.

Come riporta il Korea Herald, la legge prevede pesanti sanzioni pecuniarie “fino a cinque volte superiori al danno effettivo” per le testate giornalistiche, gli YouTuber e gli influencer che “diffondano consapevolmente informazioni false o inventate online”.