Aldo Torchiaro
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Dopo il debutto milanese del 15 giugno, Europeisti.eu prova a trasformare un’intuizione politica in un progetto organizzato. Non un semplice convegno, ma la prima assemblea nazionale del movimento promosso da Piercamillo Falasca, Daniele Nahum e Sergio Scalpelli. Cento componenti del Comitato promotore si ritroveranno nella Capitale per avviare quello che gli organizzatori definiscono senza giri di parole “Operazione Polo europeista”.
L’obiettivo è chiaro: dare rappresentanza a quell’area liberale, riformista, garantista ed europeista che da anni denuncia l’insufficienza dell’attuale schema politico e che oggi non si riconosce né nella destra sovranista né nella sinistra sempre più attratta dalle sirene del populismo. Non è un caso che il manifesto politico dell’iniziativa parli apertamente della necessità di superare il bipolarismo a trazione populista e filorussa. Un lessico netto, che fotografa la convinzione dei promotori: l’Italia rischia di restare prigioniera di due poli che si alimentano reciprocamente, mentre rimane senza rappresentanza una vasta area di elettori europeisti, atlantisti e riformatori. L’appuntamento romano arriva dopo il successo della manifestazione di Milano, che aveva riunito circa settecento partecipanti e dato un segnale politico che aveva acceso i riflettori su un’area finora dispersa in molteplici esperienze.







