La ricerca dell’Università Magna Graecia di Catanzaro conquista una delle più autorevoli riviste scientifiche internazionali. Uno studio dedicato allo sviluppo di nuovi analgesici e strategie neuroprotettive è stato infatti pubblicato su Nature Communications, confermando il ruolo dell’ateneo calabrese nel panorama della ricerca biomedica.Il lavoro si concentra sul recettore TRPV1, una proteina fondamentale nella percezione del dolore e considerata dalla comunità scientifica uno dei principali bersagli per la realizzazione di farmaci analgesici di nuova generazione.

Dal peperoncino una chiave per nuove terapie

TRPV1 è il recettore sul quale agisce anche la capsaicina, la molecola responsabile della sensazione di piccante presente nel Capsicum annuum, il peperoncino.Partendo da questo presupposto, i ricercatori hanno sviluppato uno studio avanzato di chimica farmaceutica, combinando tecniche computazionali e sperimentali per individuare nuove molecole bioattive.La ricerca ha dimostrato, attraverso esperimenti funzionali condotti in laboratorio, che derivati del benzotiofene sono capaci di indurre una significativa desensibilizzazione calcio-dipendente del recettore TRPV1, un risultato che potrebbe rappresentare un importante passo avanti nello sviluppo di future terapie contro il dolore.