Roma, 9 lug. (askanews) – La Corea del Sud guarda alla Mongolia come a un tassello sempre più importante nella sua strategia di diversificazione delle catene di approvvigionamento dei materiali critici, indispensabili per batterie, semiconduttori, auto elettriche, difesa e tecnologie verdi. La visita di Stato del presidente Lee Jae-myung a Ulan Bator ha dato una nuova spinta politica a un dossier che Seul considera ormai parte integrante della sicurezza economica nazionale.
Intervenendo al Forum economico Corea del Sud-Mongolia, Lee ha indicato i due Paesi come “partner ideali” per la complementarità tra tecnologia, risorse, capitali e forza lavoro. La Mongolia, ha ricordato, dispone di abbondanti risorse come rame, molibdeno, tungsteno e terre rare, mentre la Corea del Sud può mettere sul tavolo capacità tecnologiche, capitale, logistica, ingegneria e know-how industriale.
“Se la Mongolia, Paese ricco di risorse, e la Repubblica di Corea, sviluppata nei settori della tecnologia, del capitale e della logistica, collaborano, potranno creare una chiara sinergia nelle catene di approvvigionamento”, ha affermato Lee, invitando le imprese dei due Paesi a unire le forze nel settore dei minerali critici.










