TRENTO. Basta intervenire quando i disagi sono ormai inevitabili. L'Associazione Pubblici Esercizi del Trentino chiede di essere coinvolta fin dalla fase di programmazione dei cantieri pubblici, così da ridurre l'impatto delle opere su imprese, cittadini e territorio.

La richiesta è stata avanzata nel corso di un incontro con il vicepresidente della Provincia e assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli. Per l'associazione erano presenti il presidente Walter Botto, Michael Giacomelli e Marcello Condini. Il confronto, definito costruttivo, si è concentrato sulle conseguenze che i grandi cantieri pubblici hanno su viabilità, accessibilità e attività economiche.

Secondo l'associazione, i ristori economici restano uno strumento importante quando i danni sono inevitabili, ma non possono rappresentare l'unica risposta. Le imprese chiedono invece di partecipare alla definizione dei cronoprogrammi, delle deviazioni al traffico e delle misure organizzative, così da limitare fin dall'inizio gli effetti negativi dei lavori.

Tra gli esempi citati c'è il cantiere del bypass ferroviario di Trento, in particolare nell'area di via del Brennero. Dal gennaio 2023 la zona è interessata da scavi, demolizioni, barriere e intenso passaggio di mezzi pesanti, con ripercussioni sull'accessibilità e sulla presenza di clientela. L'associazione sottolinea che i pubblici esercizi svolgono anche una funzione sociale, contribuendo alla vitalità dei quartieri e alla sicurezza delle aree urbane.