La causa civile per abusi sessuali che vede contrapposti a New York lo stilista Riccardo Tisci e il cittadino statunitense Patrick Cooper si sposta in Italia per un passaggio istruttorio chiave. Come rivelano i documenti del tribunale americano visionati in esclusiva da Vanity Fair, il giudice federale del Distretto Sud di New York, Lewis A. Kaplan, ha accolto la mozione della difesa autorizzando l’emissione di una lettera rogatoria internazionale per ascoltare il cantante Alessandro Mahmoud, in arte Mahmood.
L’artista italiano non è indagato, non è parte della causa e non deve rispondere di alcuna accusa: viene convocato esclusivamente come testimone informato sui fatti. Al centro del procedimento, avviato a Manhattan, ci sono le affermazioni di Cooper, che sostiene di essere stato drogato e abusato da Tisci nel giugno 2024 dopo una serata trascorsa insieme a New York. Si tratta di accuse che il designer italiano ha sempre respinto con fermezza, definendole totalmente false e contestando la ricostruzione della controparte. Ora, a causa del rifiuto del cantante di rendere una deposizione spontanea sul suolo statunitense, la difesa ha attivato gli strumenti di cooperazione internazionale per raccogliere la sua versione direttamente a Roma.






