ROMA, 09 LUG - Gli inquirenti che indagano sull'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci hanno avviato l'analisi di quanto sequestrato sabato sera all'imprenditore Valter Lavitola ritenuto il mandante dell'azione dinamitarda dell'ottobre scorso a Pomezia (Roma). In particolare gli inquirenti hanno acquisito sette manoscritti, appunti di Lavitola, tre telefonini e due pen drive che erano nella disponibilità dell'imprenditore.
In base a quanto si apprende, inoltre, al momento non è prevista una nuova convocazione per Sigfrido Ranucci per essere ascoltato come testimone. (ANSA).
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